giovedì 12 marzo 2009

GEOGRAFIA, le nostre ricerche - STOCCARDA


Stoccarda




Stoccarda (in tedesco Stuttgart, in dialetto svevo Schdùagert) è una città di quasi 600.000 abitanti della Germania meridionale, capitale dello stato federato del Baden-Württemberg.
La città si trova in prossimità della Foresta Nera e del fiume Neckar. Ha una superficie di 210 km².
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Storia
emma araldico presenta un cavallo nero rampante su campo oro. È un simbolo ambiguo forse perché nei secoli, prima di passare all'attuale nome della città "Stuttgart", si sono susseguite numerose modifiche del nome originale "Stutengarten", che può essere tradotto come "stalliera". Attorno al 950 d.C., Stuttgart fu fondata dal duca Liudolf di Svevia, uno dei figli dell'imperatore del Sacro Impero Ottone I detto Il Grande, e usata per allevare i cavalli (in particolar modo nella cavalleria del padre). Più avanti (circa nel 1300), Stoccarda divenne la residenza dei Conti di Wurttemberg. Nel 1496, i conti di Württemberg furono promossi a Duchi dall'imperatore del Sacro Romano Impero. Dopo la rottura di Napoleone nei confronti del Sacro Romano impero, i Duchi di Württemberg guadagnarono il titolo di Re e Stoccarda divenne residenza reale.

Il nome della famiglia reale dei Württemberg e dello stato prendono origine dalla steppa della collina di Stoccarda, nota formalmente come Wirtemberg, oggi Württemberg. In cima a questa collina fu allocato dal 1824 il mausoleo della Regina Katharina (figlia dello Zar Paolo I di Russia) e del Re Wilhem I di Württemberg.
Durante la Primavera dei popoli (?), il parlamento democratico nazionale pan-germanico fu costituito a Francoforte sul Meno per sorpassare le divisioni della Germania. Dopo un lungo dibattito, il parlamento decise di offrire il titolo di Imperatore tedesco al Re di Prussia. Quando il movimento democratico si indebolì, i principi tedeschi ripresero il controllo dei loro stati indipendenti. Alla fine il Re di Prussia rifiutò l'offerta del parlamento rivoluzionario. I membri del parlamento furono espulsi da Francoforte e la componente radicale (che desiderava instaurare la repubblica) si trasferì a Stoccarda. Più tardi venne definitivamente sciolto per merito delle milizie dei Württemberg.
Nel 1871, come regno autonomo, il Württemberg si unì all' Impero tedesco, creato dal primo ministro prussiano Otto von Bismarck grazie a innumerevoli successi bellici e diplomatici. Dopo la Prima Guerra Mondiale, la monarchia cadde e sì proclamo indipendente lo Stato Libero di Württemberg, come parte della Repubblica di Weimar (così si chiamò la Germania tra la fine della Prima Guerra Mondiale e l'avvento del Nazismo).
Nella Seconda guerra mondiale, il centro città di Stoccarda fu quasi completamente raso al suolo da bombardamenti aerei.
Nel secondo dopoguerra Stoccarda, come Francoforte, aspirava a diventare la capitale della Germania Ovest, ma alla fine fu Bonn a vincere.
Nei tardi anni Settanta, il distretto di Stoccarda fu luogo di uno dei periodi più difficili della storia della Germania del dopoguerra: il processo all'organizzazione terroristica Rote Armee Fraktion (RAF) e il misterioso suicidio degli imputati imprigionati, Ulrike Meinhof, Andreas Baader, Gudrun Ensslin e Jan-Carl Raspe. Il processo e il periodo subito seguente furono segnati da rilevanti attacchi terroristici (l'omicidio dell'industriale tedesco Hanns-Martin Schleyer o il dirottamento di un aereo diretto a Mogadiscio).
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Economia
Circa 150.000 società hanno sede nella regione di Stoccarda. L'area è conosciuta per la sua industria dell'alta tecnologia. Alcuni dei gruppi industriali più eminenti sono: Daimler, Porsche, Bosch, Celesio, Mahle, Hewlett-Packard e la IBM, le quali hanno stabilito il quartier generale in questa regione. Difatti, lo stemma Porsche, visto sul fronte delle automobili Porsche, ha il nome di Stoccarda al centro, unico caso tra tutti i costruttori di macchine al mondo. Si sostiene che anche il "Cavallino rampante" della Ferrari, identico a quello della Porsche, abbia avuto la sua origine nell'emblema di Stoccarda. Si narra infatti che fu donato alla scuderia di Enzo Ferrari dalla famiglia dell'eroe della Prima guerra mondiale Francesco Baracca, il quale lo aveva adottato come stemma di famiglia dopo averlo visto su un aereo tedesco che aveva abbattuto in un duello.
Stoccarda è anche il luogo dove sono state inventate le motociclette e le autovetture (inventate da G. Daimler e K. Benz), considerata per questa ragione il punto di partenza dell'industria automobilistica mondiale. Qui vennero prodotti i veicoli della Mercedes-Benz, Porsche e Maybach. Anche i primissimi prototipi del "maggiolino" Volkswagen furono fabbricati a Stoccarda, basandosi su un design dell'ingegner Ferdinand Porsche.
La regione oggi detiene la più alta densità in Germania di organizzazioni scientifiche, accademiche e di ricerca. Vi si trovano anche numerose università e college e un centro di ricerca aerospaziale.
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Monumenti
Con il Neues Schloss (Castello Nuovo) il duca Carlo Eugenio von Württemberg (1744-1793) fece erigere l'ultima imponente residenza in stile barocco della Germania. Il duca intendeva fare di Stoccarda una seconda Versailles.
I lavori di costruzione vennero avviati nel 1746. La struttura a tre ali dell'impianto rispecchia lo stile dell'epoca.



Il Neues Schloss restò la residenza dei re del Württemberg sino alla metà del secolo scorso.
Il 15 aprile 1920, in un appartamento sottotetto del Neues Schloss, nacque Richard von Weizsäcker, presidente della Repubblica Federale Tedesca dal 1984 al 1994.
Alla distruzione del castello nell'anno 1944, seguì la ricostruzione dal 1958 al 1964. Oggi il Neues Schloss ospita i ministeri del governo del Baden-Württemberg e sale di rappresentanza.
La cattedrale



Attorno al X o XI secolo venne costruita una chiesa che nel corso dei secoli si svilupperà sino a divenire la cattedrale che conosciamo oggi. Caratteristici sono i due campanili, molto diversi tra loro. Mentre il campanile occidentale ha un forte effetto ottico grazie alla sua forma ottagonale, quello meridionale presenta una forma squadrata ed è sormontato da un tetto appuntito. Al termine dei lavori di costruzione, durati quattro anni, la cattedrale venne nuovamente inaugurata il 13 luglio 2003 con una liturgia festiva. La cattedrale è simbolo della vecchia Stoccarda ed è affiancata dall'edificio più antico della città chiamato Fruchtkasten.

Musei

La Staatsgalerie (Galleria Statale)


La Staatsgalerie di Stoccarda, costruita tra gli anni 1838-1843 durante il regno di Re Guglielmo I von Württemberg, è uno dei musei tedeschi con maggiore affluenza di visitatori.
L'edificio in stile neoclassico del XIX secolo, la vecchia Staatsgalerie, ospita opere dal XIV al XIX secolo, nonché la Graphische Sammlung con la sua ampissima raccolta di disegni, acquerelli, collage, libri illustrati, manifesti e fotografie. Originariamente appartenenti alla collezione dei duchi del Württemberg, oggi nelle singole sale sono esposti i quadri dei grandi maestri, quali Canaletto, Memling e Rembrandt.
Nuova Staatsgalerie
Il nuovo edificio progettato da James Stirling e collegato al vecchio museo, la nuova Staatsgalerie, è dedicata all' arte del XX secolo.
La fama internazionale di cui gode questo museo si deve alla sua focalizzazione sui maggiori gruppi di opere appartenenti alle diverse correnti artistiche ("Fauves", "Brücke", "blauer Reiter", "Cubismo"), nonché agli straordinari complessi artistici dedicati a singole personalità (Picasso, Beckmann, Kiefer).


Museo Mercedes



Strutturato su tre piani, il museo presenta oltre 120 anni di storia automobilistica innovativa. Potrete ammirare le prime automobili al mondo costruite da Karl Benz e Gottlieb Daimler, naturalmente anche la prima Mercedes ed altri 80 modelli storici che hanno contribuito a creare il mito della Mercedes.

Da non perdere le importanti auto da corsa, come la "Blitzen-Benz", con la quale Bob Burman stabilì nel 1911 a Daytona Beach un record mondiale da sensazione alla velocità di 228 km/h. L'esposizione include inoltre limousine e auto sportive degli anni 20 e 30.


Parchi e altri luoghi curiosi

Wilhelma -Giardino zoologico-botanico



Questo giardino zoologico-botanico, unico in Germania ed uno dei più belli in Europa, è stato allestito tra il 1842 al 1853 per il Re Guglielmo I von Württemberg come giardino moresco. Quasi 9.000 animali appartenenti a circa 1.000 differenti specie, impianti esemplari e serre dimostrative, significative raccolte di orchidee, grande giardino di magnolie, acquario con sala dei coccodrilli e famosa raccolta di pesci corallini, moderna costruzione per i primati (scimmie), recinto degli orsi, voliera per uccelli in cui si può girare a piedi, fattoria esemplificativa con recinto per animali che si possono accarezzare.
Con circa 1,8 milioni di visitatori all'anno una delle più visitate "meraviglie" del Baden-Württemberg.

La torre della televisione di Stoccarda è stata inaugurata e messa in funzione il 5 febbraio 1956, al termine dei lavori di costruzione, durati 20 mesi. Con un'imponente altezza di 276 m, essa ha costituito il modello per altre torri della televisione nel mondo.





Originariamente l'allora emittente Süddeutsche Rundfunk intendeva in realtà installare le sue antenne per la trasmissione televisiva e radiofonica in FM su un traliccio in ferro alto 200 metri e ancorato con cavi metallici, come in uso al quel tempo.
Questo mostruoso progetto venne bocciato da Fritz Leonhardt, ingegnere di Stoccarda che si era fatto un nome come progettista di ponti.
Invece di un orribile traliccio, la sua idea era quella di far spuntare dal verde di Degerloch un elegante e snello ago di cemento, sormontato da una torre dotata di infrastrutture turistiche e gastronomiche e di piattaforme panoramiche.
Nessun altro punto panoramico di Stoccarda consente una vista altrettanto completa sulla città, sui vigneti della valle del Neckar, sul territorio circostante sino alla Foresta nera.
Molto spesso lo sguardo può spaziare anche sino al panorama offerto dalle vette delle Alpi tedesche, austriache e svizzere.
Ai piedi della torre della televisione sono presenti il Ristorante Primafila e, in estate, il grande biergarten (birreria all'aperto).

Si calcola che Stoccarda sia - dopo Budapest - la città con la più alta concentrazione di centri termali in Europa.


Manifestazioni
Sagra di Cannstatter - festa della birra
settembre - ottobre
E' diventata una delle più grandi feste cittadine del mondo. Vi spicca il famoso albero della cuccagna alto quasi 24 metri che ricorda la vera origine della sagra di Cannstatter che risale al 1818 quando la fiera era una festa popolare di ringraziamento per il raccolto. Per 17 giorni, milioni di visitatori si godono la ruota panoramica e passeggiano attraverso il coloratissimo Krämermarkt (mercato).






Fiumi di birra scorrono praticamente ininterrotti dalle botti alla spina sotto le tende dei produttori di birra di Stoccarda oltre naturalmente ai padiglioni dei grossi produttori di birra della regione e ai numerosi locali e birrerie delle vicinanze che offrono un'indimenticabile atmosfera gioviale e calorosa. La sagra viene inaugurata con la tradizionale sfilata di carri allegorici delle birrerie riccamente decorati accompagnati dalla parata di artisti in costume folkloristico e provenienti da tutti gli angoli del paese.

Mercatino di Natale di Stoccarda
Nel mese che precede il Natale Stoccarda si trasforma da metropoli trafficata ed indaffarata in un'affascinante e scintillante presepio natalizio! La principale attrazione della città in questo periodo è il famoso Weihnachtsmarkt che con quasi 250 stand meravigliosamente decorati rappresenta uno dei più antichi e affascinanti mercatini natalizi d'Europa.
Le decorazioni e le luci di Natale, il delizioso aroma di cannella e vaniglia, i concerti natalizi nell'antica corte rinascimentale della Rocca, le facciate a traliccio delle case del centro adornate di angeli e figure natalizie, rami di abete addobbati e palle di natale creano uno scenario fiabesco e un'atmosfera natalizia da sogno.




Tutt'intorno alla vecchia Rocca, sulla Schillerplatz e sulla Marktplatz un'infinità di casette di legno sontuosamente addobbate mettono in mostra tantissimi oggetti e idee regalo.
Non mancano infine prelibatezze culinarie di ogni genere a partire dalle caldarroste, ai Lebkuchen (biscotti natalizi speziati), alle mandorle tostate e le specialità bavaresi come i bratwürst (tipo di wurstel) e il vin brulé.
Autore: G.V. (integrazioni - prof. Galati)

DIVINA COMMEDIA - sintesi del Primo Canto

i tre Regni dell'Oltretomba (clicca per ingrandire)


Si avvicina l’equinozio di primavera dell’anno 1300.
Il poeta Dante Alighieri, smarrita la strada, si ritrova, terrorizzato, in una oscura foresta.
Si rasserena solo quando, all’alba, vede di fronte a sé un colle illuminato dai raggi del Sole.
Si appresta a salire sulla cima dell’altura, ma è costretto a retrocedere quando incontra tre belve feroci: una lonza (lince? Pantera?), un leone e una terribile lupa.
Ormai Dante dispera di ritrovare la giusta strada e sembra non avere altro scampo che ritornare nella foresta che tanto lo aveva spaventato. Ma è a questo punto che fa uno strano incontro: una sagoma umana quasi trasparente, un’ombra. Scoprirà che si tratta dell’anima di Virgilio, il grande poeta latino da lui tanto ammirato.
Virgilio si offre a Dante come guida. L’unico modo per ritrovare la giusta via, evitando i pericoli rappresentati dalle tre belve, è quello di attraversare i tre regni dell’Oltretomba (Inferno, Purgatorio, Paradiso). Qui Dante avrà modo di incontrare dannati, purganti e beati, rendendosi conto delle conseguenze eterne delle azioni che gli uomini compiono nella loro vita mortale.
Virgilio guiderà Dante attraverso l’Inferno e il Purgatorio. Dovrà abbandonarlo però alle porte del Paradiso. Avendo vissuto senza conoscere il Dio cristiano, adorando gli dei pagani (che Dante definisce “falsi e bugiardi”), al poeta latino non è permesso di entrare nel regno dei beati (Virgilio, lo ricordiamo, ha vissuto tra la fine del I sec. a.C. e l’inizio del I d.C., quando il Cristianesimo era ai suoi primi inizi).
Sarà quindi Beatrice (la donna fiorentina di cui Dante è stato innamorato, e alla quale ha dedicato la sua opera La Vita Nova) a guidarlo attraverso i 9 cieli del Paradiso.

GEOGRAFIA, le nostre ricerche - LIPSIA

Lipsia

Lipsia (in tedesco Leipzig, in sorabo-lusaziano Lipsk) è una di 510.651 abitanti della Sassonia, in Germania. È la maggiore città del Land, ma non la capitale.
Il nome deriva dalla parola slava Lipsk (insediamento dove si trovano i tigli). La città è situata alla confluenza dei fiumi Pleiße, Elster Bianco e Parthe.
Oggi la città è capoluogo del distretto di Lipsia.
Grandi città vicine sono Berlino, Praga, e Francoforte sul Meno.
Il numero di abitanti oltrepassava nel 1860 i centomila; prima della Seconda Guerra Mondiale si contavano 750.000 abitanti ed oggi gli abitanti sono poco più di mezzo milione.
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Clima
Lipsia si trova in una zona interna influenzata dal clima continentale; temperatura media annuale 9 c°, a gennaio 0 c°, a luglio 18 c°; precipitazioni 5-6 cm all’anno.
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Storia
La città è storicamente importante in quanto vi fu combattuta la Battaglia delle Nazioni, in seguito alla quale Napoleone I dovette ritirarsi in Francia. Nell'autunno del 1989 la popolazione di Lipsia ha causato la caduta del muro di Berlino, manifestando pacificamente (300.000 persone) per la riunificazione della Germania. In seguito alla riunificazione della Germania, Lipsia, al pari di molte altre città dell'est, ha subito un drammatico crollo del numero di abitanti, arrivandone a perdere in meno di 20 anni circa 300 mila. Ancora oggi la disoccupazione è molto alta, mentre l'altissima disponibilità di edifici sfitti e altre congiunture, la rendono una delle città meno costose d'Europa.
Lipsia, durante il regime comunista era un centro scientifico di alto livello nella ricerca nucleare, è oggi sede dell'importante centro di ricerca Helmholtz-Zentrum für Umweltforschung. Oggi la città ha ristabilito la sua reputazione come ubicazione economica e politica, ed appartiene alle sei più grandi città tedesche. A causa della Rivoluzione Pacifica nell'autunno 1989 viene chiamata "Città eroina della Repubblica Democratica Tedesca".
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Economia
La città è stata centro nevralgico di commerci e fiere nell'area germanica: ancora oggi la Hauptbahnhof di Lipsia è una delle più grandi stazioni ferroviarie d'Europa.
La città è anche sede del Games Convention, una delle principali fiere di videogiochi del mondo, la diretta concorrente dell'E3.
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Cultura
L'importanza di Lipsia come città libraia è testimoniata dalla presenza di case editrici ricche di tradizioni, eccezionali biblioteche, le esposizioni internazionali del libro d'arte, l' università di grafica e arte libraia.
La fama straordinaria come città della musica è dovuta all'attività dell'orchestra della Gewandhaus, del coro della chiesa di S.Tommaso di cui fu direttore Johann Sebastian Bach (c'è anche un importante Centro di studi dedicato a questo grande musicista del barocco) e del conservatorio "Felix Mendelsohn Bartoldy".
Chi si interessa di storia non deve perdersi una visita del monumentale "Völkerschlachtdenkmal" che ricorda la Battaglia delle Nazioni (1813) contro Napoleone.
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Monumenti
Il vecchio municipio (Altes Rathaus), uno degli edifici più belli del Rinascimento tedesco, è la sede del Museo di storia cittadina (Stadtgeschichtliches Museum). Il suo salone delle feste è la meravigliosa cornice di concerti e splendide manifestazioni. Da non perdere: la stanza del consiglio, un modello della città del 1823, le prigioni e un ritratto di Bach. Il grande edificio fu eretto in soli nove mesi nel 1556/1557.
Il vecchio municipio

Chiesa di San Nicola (Nicolaikirche)
La chiesa tardo gotica che accoglie la tomba di Johann Sebastian Bach è anche il tradizionale palcoscenico in sui si esibisce il famoso coro di voci bianche Thomanerchor. Insieme alla Thomaskirche, la chiesa Nikolaikirche, luogo di preghiera nonché più antica e importante chiesa della città, fu il luogo dove J.S. Bach si espresse nel suo massimo splendore sul grande organo a quattro tastiere; proprio qui furono rappresentate per la prima volta importanti composizioni di Bach.
La chiesa di San Nicola

Monumento alla Battaglia delle Nazioni
È il maggiore monumento tedesco con una piattaforma panoramica a 91 metri di altezza, eretto per commemorare la battaglia degli alleati contro le truppe di Napoleone nel 1813. Oggi rappresenta anche un monumento europeo alla pace. Nel pantheon si tengono rappresentazioni, concerti per cori, eventi all’aperto, mostre speciali ed esposizioni sulla storia del Monumento alla Battaglia delle Nazioni.
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Il monumento alla Battaglia delle Nazioni


Musei
Tra i tanti musei di Lipsia, ne ricordiamo solo alcuni dei più curiosi:
Museo sassone della farmacia
Nell’edificio dell’ex-farmacia centrale (Central-Apotheke) di Lipsia si trova il Sächsisches Apothekenmuseum, il primo museo su questo tema nel Land. Gli strumenti e gli oggetti in mostra provengono dall'uso quotidiano in farmacia e descrivono i progressi e le trasformazioni dell'arte farmaceutica, ma anche il passaggio epocale dall'officina di produzione alla moderna impresa di servizi documentando in modo completo gli ultimi centocinquant’anni di storia della farmacia. Qui il visitatore apprende notizie su personalità celebri come il farmacista lipsiano Heinrich Linck, osserva antichi strumenti farmaceutici come il “doratore di pillole”, con il quale si producevano pillole dorate per i VIP di un tempo, e il macinino per la segala cornuta, una droga medicinale ottenuta da un fungo. Si impara a conoscere le droghe, a consultare gli erbari e, nelle visite guidate, a fare le compresse. I giornali esposti ripercorrono la storia delle farmacie in Sassonia: i privilegi di cui godevano, le tasse a cui venivano sottoposte, gli interni, le statue, i vasi di ceramica e le ricette. Il museo propone anche un interessante percorso nell’omeopatia. http://www.leipzig.de/
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Monumento alla Battaglia delle Nazioni
Il Völkerschlachtdenkmal, il monumento alla Battaglia delle Nazioni, non è solo il simbolo di Lipsia, ma anche il monumento più grande d’Europa. Si tratta di un colosso architettonico alto ben 91 metri che si erge non lontano da quello che era il campo di comando di Napoleone a celebrare le migliaia di vite sacrificate per riconquistare la libertà. Costruito su progetto dell’architetto Bruno Schmitz tra il 1898 e il 1913, fu inaugurato proprio per celebrare il centenario della Battaglia delle Nazioni (1813) in cui gli eserciti alleati di Prussia, Austria e Russia inflissero la sconfitta decisiva all’esercito napoleonico. Il parco attorno alla gigantesca piramide si estende per oltre 4 ettari conferendo grandiosità al luogo-memoriale. La storia del monumento e del suo significato è raccontata nel Forum 1813, una sezione del Museo storico di Lipsia (Stadtgeschichtliches Museum Leipzig) dedicata alla Battaglia delle Nazioni. Ai piedi della costruzione, sopra il portone d’ingresso, si innalza la statua dell’arcangelo Michele, protettore dei soldati tedeschi in battaglia. Nel padiglione della gloria (Ruhmeshalle) all’interno, spicca l’enorme cupola con la raffigurazione di 324 cavalieri quasi a grandezza naturale. http://www.voelkerschlachtdenkmal.de/
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Museo tedesco dei piccoli giardini
Il Museo dei piccoli giardini (Deutsches Kleingärtenmuseum), inaugurato a Lipsia nel 1996, è l’ unico al mondo nel suo genere. Documenta, in una esposizione permanente, 200 anni di storia dei piccoli giardini e orti in Germania, dagli inizi del XIX secolo fino ai nostri giorni. Sono riprodotti i diversi tipi originari di orti e giardini: l’orticello dei poveri, per la pura sussistenza, l’orto ispirato alla medicina naturale, per le piante officinali, e il giardino che porta il nome del suo ideatore, il dottor Schreber, originario di Lipsia (un giardino situato all’interno di un agglomerato di piccoli giardini e orti, generalmente ai margini della città). Oggetti unici, o rari, illustrano la variegata evoluzione del piccolo orto, testimoniano le attività di associazioni e movimenti aderenti a questo tipo di occupazione e ci rendono partecipi delle gioie e dei dolori nella quotidianità del piccolo orticoltore. Degni di nota la ricostruzione di una pergola del XIX secolo, antichi attrezzi da giardino, bandiere di varie associazioni, coppe e molto altro. Il museo comprende anche un vero e proprio giardino tipo, ricreato su un modello del 1900. http://www.kleingarten-museum.de/
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Manifestazioni
Festival di Bach
Il momento culminante del tributo della città al famosissimo musicista è il festival di Bach a Lipsia, che si tiene il giorno dell’Ascensione; in questa occasione è possibile assistere alle esibizioni di interpreti di livello internazionale negli scenari originali.
Fiera del libro di Lipsia
La fiera del libro di Lipsia è una fiera dedicata principalmente al pubblico e offre ai propri visitatori un’avventura particolare tra i libri. In collaborazione con il festival letterario "Leipzig liest" (“Lipsia legge”), le aree dell’esposizione vengono allestite secondo campi tematici diversi, ad esempio la letteratura per giovani, i fumetti, i libri parlanti e i viaggi.
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Autrice: G.D. (integrazioni di prof. Galati)

mercoledì 11 marzo 2009

GEOGRAFIA, le nostre ricerche - BERLINO


Berlino

Berlino è la maggiore città e nel contempo un Land della Germania, quindi una città-stato. Capitale federale della Repubblica Federale di Germania e sede del suo governo, è uno dei più importanti centri politici, culturali, scientifici, fieristici e mediatici d'Europa e, dopo Londra, il secondo comune più popoloso dell'Unione europea.


Geografia
Berlino è situata nella parte orientale della Germania, a 70 km dal confine polacco. La città ha una superficie molto vasta, di 892 km². L'estensione in senso nord-sud è di 38 km, in senso est-ovest di 45 km. Il centro di Berlino sorge sulle rive della Sprea (Spree in tedesco), in un'ampia valle di origine glaciale. Nel quartiere periferico di Spandau la Sprea sfocia nella Havel, che scorre in direzione nord sud, formando i laghi Tegeler See e Großer Wannsee. Nella parte orientale si trova invece il Müggelsee. I laghi berlinesi, nei mesi estivi, sono molto frequentati dai bagnanti. All'interno del territorio cittadino vi sono alcune alture: la maggiore è il Großer Müggelberg, nel quartiere di Müggelheim, che raggiunge un'altezza di 114,7 m s.l.m.









veduta aerea di Berlino

(clicca per ingrandire)





Clima
La zona di Berlino ha un clima temperato e molto asciutto rispetto alla media europea. Le temperature massime giornaliere in alcuni giorni estivi - generalmente a giugno - arrivano vicino ai 40 °C, una sola volta nel corso del Novecento sono stati misurati - 26 °C a febbraio. Il vento in estate è più costante e soffia normalmente da ovest; d'inverno è più variabile e spesso proviene anche da sud, fattore che rende molto variabile il tempo anche nel corso della giornata. Si contano mediamente 30 temporali all’anno.


Storia
Berlino nacque probabilmente come borgo commerciale di origine slava nel XII secolo, in corrispondenza di un'isola della Sprea. Originariamente vi erano due città distinte: Berlino, ad est del fiume, e Cölln, sull'isola, che vennero riunite nel 1307. Non molto resta di quelle antiche comunità. Oggi invece, l'impressione che si ha visitando Berlino è quella di una grande discontinuità, che riflette visibilmente i molti sconvolgimenti della storia tedesca del XX secolo. Nei secoli successivi, Berlino acquistò sempre più importanza sulle altre città del Brandeburgo: nel 1451 divenne residenza dei margravi di Brandeburgo, dal 1701 capitale del regno di Prussia, dal 1871 capitale dell'Impero tedesco. Nel 1920 vennero inglobati molti comuni e città circostanti, creando la "Grande Berlino", terza città al mondo per numero di abitanti. Capitale della Germania anche durante l'epoca nazionalsocialista, fu uno degli obiettivi principali dei bombardamenti alleati durante la Seconda Guerra Mondiale, la cui parte europea terminò l'8 maggio del 1945.

Berlino, 1945: soldato sovietico issa la bandiera del suo paese dopo la caduta della Germania nazista


Alla fine della guerra fu divisa in quattro zone d'occupazione, e quindi divisa in due parti concorrenti, i tre settori occidentali (Berlino Ovest) ed il settore sovietico (Berlino Est).



Le zone di occupazione a Berlino nel 1945: francese (blu), britannica (verde), americana (gialla), sovietica (rossa)



Mentre Berlino Est divenne capitale della Repubblica Democratica Tedesca, Berlino Ovest fu un'enclave della Repubblica Federale, e del mondo occidentale, oltre la Cortina di Ferro. L'inizio della Guerra Fredda fu il Blocco di Berlino dal 24 giugno 1948 all'11 maggio 1949, efficacemente contrastato dal cosiddetto Ponte Aereo, il più grande trasporto umanitario della storia, messo in atto principalmente dagli Stati Uniti d'America e dalla Gran Bretagna, che in seguito vennero visti - come anche la Francia - non più come forze di occupazione, ma come forze di protezione. Anche il successivo tentativo sovietico di annettere Berlino Ovest alla DDR - l’ultimatum di Chruščëv del 1958 - venne respinto dagli Alleati Occidentali. Il 13 agosto 1961 il governo della Germania Est - ottenuto il permesso da Mosca - innalzò il Muro di Berlino, per fermare la fuga dei propri cittadini. Il 9 novembre 1989, dopo diverse settimane di disordini pubblici, il Governo della Germania Est annunciò che le visite in Germania e Berlino Ovest sarebbero state permesse; dopo questo annuncio una moltitudine di cittadini dell'Est si arrampicò sul muro e lo superò, per raggiungere gli abitanti della Germania Ovest dall'altro lato in un'atmosfera festosa. Durante le settimane successive piccole parti del muro furono portate via dalla folla e dai cercatori di souvenir; in seguito fu usato dell'equipaggiamento industriale per rimuovere quasi tutto quello che era rimasto
La caduta del muro di Berlino aprì la strada per la riunificazione tedesca che fu formalmente conclusa il 3 ottobre 1990.



schema di una sezione trasversale del Muro, con recinzioni di filo spinato e torri di controllo



Religioni

Confessioni: 9% cattolici, 22% protestanti, 69% altri o atei

La lunga tradizione di tolleranza religiosa in Prussia ha portato, nel corso dei secoli, all’immigrazione di diversi gruppi religiosi, perseguitati nella realtiva patria, anche in dimensioni rilevanti. Anche le ondate di immigrazione diversamente causate hanno portato alla presenza odierna a Berlino di tutte le importanti religioni del mondo. Nel contempo i berlinesi sono noti per essere mediamente poco affezionati alla religione. Oggi la percentuale di membri delle due grandi chiese cristiane a Berlino corrisponde, quindi, a poco più della metà della media tedesca, pur essendo rilevantemente superiore alla media di quella riscontrata nelle regioni territoriali della ex-DDR. Dell'arcidiocesi di Berlino - con sede nella storica St-Hedwigs-Kathedrale - fa parte, oltre alla città, un ampio territorio appartentente alle due regioni federali del nord-est. Della comunità ebraica berlinese, fin dal Settecento quella maggiore in Germania, solo 6.500 persone erano riuscite a sopravvivere a Berlino - alcuni in quanto coniugati con tedeschi non ebrei, alcuni clandestinamente anche grazie all’aiuto dato da molti altri berlinesi - alla Shoah, che uccise 55.000 ebrei berlinesi, mentre oltre 100.000 riuscivano a salvarsi all’estero. Approssimativamente il 60% dei berlinesi non appartiene ad alcuna comunità religiosa.




monumento alla memoria delle vittime della Shoah

Economia
Berlino ha ricevuto, dopo la caduta del muro, enormi finanziamenti per la ricostruzione dal resto della Germania. Il costo della vita è molto basso e le abitazioni sono economiche. Gli studenti universitari possono facilmente mantenersi e pagare l'affitto con un lavoro part-time.La disoccupazione di massa è in buona parte compensata dalla grande crescita di richiesta lavoro per la costruzione (e ricostruzione) di infrastrutture, soprattutto nell'ambito della modernizzazione di quelle di Berlino Est.
Fra le principali fonti economiche vi è il turismo, che nell'ultimo decennio è notevolmente aumentato, portando la città fra le principali mete europee, quasi al pari di centri come Londra e Parigi.Altri settori principali, in rapida crescita, sono quelli dei servizi, tecnologia delle comunicazioni, mobilità, media e musica, biologia, scienze ambientali, trasporti ed ingegneria medica.
Tra le maggiori aziende presenti in città vi sono la Siemens (con sede nel quartiere Siemensstadt del distretto di Spandau), la DaimlerChrysler, l'Allianz, la BMW, le Deutsche Bahn e la locale compagnia di trasporti pubblici, la BVG.


Manifestazioni
Molto nota è la Berlinale, il più importante festival del mondo rivolto al grande pubblico e nel contempo uno dei più importanti festival del cinema; si svolge ogni anno a febbraio.
Numerose altre manifestazioni, in particolare nei settori del teatro, del cinema, della musica classica e della musica contemporanea, si svolgono a Berlino, attirando numerosi ospiti da tutto il mondo.



La regista Maren Ade riceve l'orso d'argento (2° premio) al festival del cinema di Berlino


Nel 1989 nacque a Berlino la Loveparade, ripetuta poi ogni estate fino al 2003 e poi di nuovo nel 2006; nel 1999 sono stati contati ca. 1,5 milioni di partecipanti. Con complessivamente ca. 11 milioni di partecipanti deve essere considerata la più grande manifestazione di ballo della storia.

Love parade (2003)



Beni culturali
I palazzi e parchi prussiani di Berlino e Potsdam sono stati dichiarati dall'UNESCO patrimonio dell'umanità nel 1990.
L'isola dei musei è entrata a far parte della lista nel 1999.
Nel 2008 un'altra parte di Berlino è entrata a far parte dei patrimoni dell'umanità. Si tratta di sei gruppi di edifici realizzati nei primi anni del XX secolo, che l'UNESCO ha riconosciuto di importanza internazionale assegnandogli il nome di "Residenze in stile moderno di Berlino".

L'isola dei musei

Turismo
Berlino è una meta turistica molto ambita, con notevole incremento dei pernottamenti negli anni successivi alla riunificazione della città e in particolare dall'inizio del nuovo millennio. All'interesse internazionale per Berlino contribuiscono anche le nuove ed avveniristiche strutture architettoniche. Oltre alla variegatezza dei punti turisticamente ricettivi, situati prevalentemente in centro (ma anche in buona parte della periferia), è da notare l'economicità della capitale rispetto a molte altre metropoli turistiche, europee e non.

Autori: G.D., A.V. .......

STORIA: la diffusione del protestantesimo 2. iL CALVINISMO


Giovanni Calvino

Tra le tante correnti della Riforma, una ebbe particolare fortuna: il calvinismo.Il francese Jean Calvin (Giovanni Calvino, 1509-1564) si era avvicinato da giovane alle idee di Lutero. Per questo motivo aveva dovuto fuggire dal suo Paese, quando il re di Francia Francesco I aveva ordinato lo sterminio dei protestanti. Nel 1541 si stabilì in Svizzera, a Ginevra, dove fondò una nuova Chiesa che accoglieva molti insegnamenti luterani, ma aveva anche caratteristiche del tutto nuove.

1) Riguardo al problema della salvezza dell'anima, Calvino credeva che il destino di ognuno fosse deciso da Dio addirittura prima della nostra nascita (teoria della predestinazione). Significa che Dio, con una decisione incomprensibile per gli esseri umani, scegliesse chi mandare in Paradiso e chi all'Inferno. Quindi gli uomini non potevano fare nulla per poter meritare la vita eterna.

2) Nonostante la predestinazione, gli uomin dovevano impegnarsi nella vita religiosa e nelle attività di tutti i giorni, perchè sia la preghiera che il lavoro erano modi per glorificare Dio. Veniva sottolineata soprattutto l'importanza del lavoro, poichè il successo negli affari era la dimostrazione che si era stati scelti da Dio per andare in Paradiso.


La vita nella Ginevra di Calvino

Nella comunità religiosa fondata da Calvino la discilina era austera e severissima: furono chiuse le taverne, proibiti i giochi di carte, i balli, gli abiti lussuosi.



nella caricatura Calvino irrompe in una taverna terrorizzando i giocatori di carte. A Ginevra questa e altre attività "immorali" venivano punite severamente dalla legge


Ogni momento della vita quotidiana seguiva le regole della moralità religiosa e anche le autorità politiche dovevano governare la città ispirandosi ad esse.
A Ginevra si rifugiarono uomini e donne che nei loro paesi d'origine erano perseguitati per motivi religiosi.
Ma nemmeno qui era possibile seguire liberamente la propria fede: nel 1533 l'intellettuale spagnolo Michele Serveto entrò in contrasto con Calvino a causa delle sue idee sulla religione. Fu dichiarato eretico e bruciato sul rogo.

La Riforma si diffonde

Il luteranesimo, divenuto religione di Stato in molti principati tedeschi, venne accolta anche in Svezia, Norvegia, Danimarca e Islanda.

Il calvinismo ebbe invece numerosi seguaci in Francia (che qui presero il nome di ugonotti), nei Paesi Bassi, in Scozia, Inghilterra, Polonia, Boemia e Ungheria, pur senza diventare la religione ufficiale di questi Paesi.

STORIA: la diffusione del protestantesimo 1

Le cause del successo della Riforma luterana.
Perchè le idee di Lutero ebbero tanto successo?
Innanzi tutto esse esprimevano la delusione dei cristiani tedeschi per la corruzione della Chiesa e condannavano le tasse che i fedeli erano costretti a versare per finanziare la lussuosa corte romana e mantenere il clero.
Inoltre la ribellione di Lutero fu ben accolta dai principi tedeschi: essi colsero l’occasione per impossessarsi dei vasti possedimenti terrieri appartenenti al clero; inoltre, se nei territori dell’Impero fosse nata una Chiesa indipendente, questo avrebbe impedito all’imperatore Carlo V, difensore della cristianità cattolica, di diventare troppo potente.



l'imperatore Carlo V in un ritratto di Tiziano




Per volere di molti principi, dunque, la fede luterana si affermò in molti Stati a nord dell’Impero (Sassonia, Brandeburgo, etc.).
Nel 1531 i principi protestanti formarono la lega di Smalcalda per difendere la nuova Chiesa dalle armate di Carlo V.
Nella Germania meridionale molti principi rimasero fedele al cattolicesimo e si unirono in una lega militare per combattere a fianco dell’imperatore contro quella di Smacalda.
Le due leghe si scontrarono varie volte nel corso degli anni causando migliaia di morti..
La guerra si concluse solo nel 1555, con la pace di Augusta. Essa stabiliva che i principi erano liberi di scegliere la propria fede, mentre i sudditi erano costretti ad aderire alla fede dei propri sovrani (principio del CUIUS REGIO EIUS RELIGIO[1]). I seguaci di una fede diversa da quella del loro re erano costretti, se non volevano essere perseguitati, a trasferirsi in un altro Paese.





mappa delle religioni in Europa dopo la Riforma protestante



La guerra dei contadini
Accanto al luteranesimo, nel giro di pochi anni, si svilupparono molte altre correnti di pensiero religioso.
Negli anni ’20 del ‘500 in alcuni territori tedeschi si diffusero le idee di Thomas Müntzer. Egli, alla guida di centinaia di migliaia di contadini, esasperati dalle dure condizioni di vita in cui vivevano, si batteva non solo per la riforma religiosa, ma anche per l’ uguaglianza sociale.
Lutero, diversamente, era convinto che il popolo dovesse essere sottomesso al potere dei sovrani; inoltre temeva che le sue idee fossero considerate la causa della rivolta. Scrisse allora un violento pamphlet, intitolato Contro le empie e scellerate bande dei contadini, nel quale invitava i principi a reprimere senza pietà la rivolta. Nel 1525 principi cattolici e protestanti formarono un esercito comune e soffocarono nel sangue la ribellione (le fonti dell’epoca parlano di 100.000 morti).





contadini assalgono un cavaliere armati di zappe e asce


[1] Principio stabilito con la pace di Augusta del 1555. La formula latina, che significa letteralmente “la religione è quella di colui di cui è la regione”, lasciando libertà di culto ai principi tedeschi da parte dell’impero, ne obbligava però i sudditi, tranne casi particolari, a seguire ciascuno la confessione del proprio signore.

sabato 7 marzo 2009

Geografia: Union Jack, la bandiera del Regno Unito


Se volete conoscere le tappe essenziali della storia inglese osservate la bandiera britannica.
La bandiera britannica è detta " Union Jack", un'espressione che va spiegata.
La Union Jack è il simbolo dell' unione delle nazioni all'interno del Regno Unito. Essa è la bandiera di una famiglia di nazioni, e comprende la bandiera di ogni singolo stato membro: si tratta infatti di tre bandiere in una, ossia tre nazioni, una famiglia. È la Union Jack, infatti, niente meno che un altro nome per dire "Union flag". Una trinità di nazioni. Questa è la famiglia principale alla quale appartiene l'Inghilterra.
È un disegno composito della Croce di San Giorgio, la bandiera dell' Inghilterra, la Croce di Sant'Andrea, la bandiera della Scozia e la Croce di San Patrizio, la bandiera dell' Irlanda.
Queste croci portano il nome del santo patrono di ogni singola nazione: San Giorgio, patrono dell'Inghilterra, Sant'Andrea, patrono della Scozia e San Patrizio, patrono dell'Irlanda.
Ecco una rappresentazione significativa di quello che è successo alle tre bandiere. Esse sono diventate una sola:


Il drago, presente nella bandiera gallese non è stato incorporato nella Union Jack perché il Principato del Galles era già unito all'Inghilterra quando la prima Union Jack fu disegnata nel 1606.

STORIA DELLA UNION JACK
Il primo passo verso la creazione della bandiera della Gran Bretagna fu il 12 Aprile 1606, quando Re Giacomo VI di Scozia divenne re d'Inghilterra (Re Giacomo I) fu deciso che l'unione di questi due reami dovesse essere rappresentato da una nuova bandiera. Questa consisteva nella sovrapposizione della croce rossa d'Inghilterra alla croce bianca di Scozia sullo sfondo blu della bandiera scozzese.


In questo modo abbiamo la prima bandiera dell'unione, che è appunto chiamata "Union Flag".
Ciò che era stato progettato per essere un simbolo di unità diventò in realtà un simbolo di controversia. Gli Inglesi si risentirono del fatto che lo sfondo bianco della loro bandiera fosse scomparso e che la nuova bandiera avesse come sfondo il blu scozzese. D'altra parte, gli Scozzesi si risentirono del fatto che la croce rossa inglese fosse sovrapposta alla croce bianca scozzese!
A quanto pare, ci fu una " versione scozzese" non ufficiale che rimediava al senso d'ingiustizia provato dagli scozzesi dopo la creazione della nuova bandiera. Ecco come si presentava la bandiera non ufficiale:



La controversia era destinata a durare. In ogni caso, l'uso della bandiera era solitamente limitato a scopi civili o militari marittimi fino a che i due reami di Scozia e d'Inghilterra furono uniti nel 1707. Molto probabilmente, proprio da questo uso marittimo deriva il nome "Jack" ("Union Jack "). Solitamente, infatti, la bandiera era inalberata al pennone destinato agli stendardi, ("jack staff"), situato all'estremità della prua della nave.

La Union Jack originale fu usata fino al 1° gennaio 1801. Tuttavia, con l'unione dell'Irlanda e della Gran Bretagna fu necessario includere la croce di San Patrizio nella bandiera già esistente, arrivando, così, alla bandiera attuale. Quando la parte meridionale dell'Irlanda ottenne l'indipendenza nel 1921 e divenne Stato Libero Irlandese la Union Jack non fu alterata.
Il nome "Union Jack" divenne ufficiale allorché fu approvato al Parlamento nel 1908. In quell'occasione fu stabilito che "la Union Jack dovesse essere considerata bandiera nazionale".
Così, la storia della bandiera è la storia della prima famiglia di cui fa parte l'Inghilterra.